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LE PRESTAZIONI
La prestazione tipica dei Fondi Pensione è una rendita periodica che serve a integrare l'assegno erogato dalla previdenza pubblica.
Tuttavia la normativa prevede anche la possibilità di riscuotere le prestazioni in forma di capitale.
I requisiti per la pensione complementare: si ha diritto alla pensione complementare dopo aver maturato i requisiti di accesso alla pensione obbligatoria, con almeno 5 anni di iscrizione alla previdenza complementare.
RENDITA E CAPITALE
Quando matura il diritto al pensionamento, l'iscritto può scegliere di percepire la prestazione complementare:
a)  interamente in rendita
b)  parte in capitale (fino a un massimo del 50% della posizione maturata) e parte in rendita
Nel caso in cui, convertendo in rendita almeno il 70% della posizione maturata, l'importo ottenuto sia inferiore alla metà dell'assegno sociale INPS, l'aderente può scegliere di ricevere l'intera prestazione in capitale.
RENDITA REVERSIBILE E I DIRITTI DEGLI EREDI
In caso di decesso dell'aderente nella fase di accumulo, gli eredi hanno diritto all'intero capitale maturato esattamente come accade per il Tfr.
Se, invece, il decesso si verifica dopo il pensionamento il trattamento degli eredi dipende dalla tipologia di rendita scelta e dal regolamento del fondo.
Il fondo prevede la possibilità di indicare un beneficiario per la rendita reversibile,
  che riceverà una rendita nelle forme e misure previste dal regolamento.
  La rendita reversibile sarà più bassa di quella non reversibile poiché il calcolo della prestazione tiene conto del sesso e dell'età del soggetto reversionario. Se il beneficiario è molto più giovane del titolare della pensione integrativa, la riduzione del trattamento può essere anche molto sensibile